



La Fototeca Tancredi comprende circa 700 lastre negative (gran parte 8×14, 9×12, 10×15) e altre immagini su pellicola, realizzate principalmente tra il 1893 e il 1932. Il ritrovamento di questo fondo cospicuo avvenne solo nel 1971, durante il riordino dei materiali per la costituzione del Museo delle Arti e Tradizioni popolari del Gargano.
Sebbene Tancredi non fosse un “fotografo” di professione e il suo approccio potesse rivelare una natura amatoriale dal punto di vista strettamente formale, il suo lavoro è stato guidato da un prevalente interesse scientifico e documentario. Le fotografie erano spesso finalizzate a integrare i suoi studi etnografici e a illustrare le sue numerose pubblicazioni, in particolare l’opera “Folclore garganico”. Tancredi si avvalse anche della collaborazione di fotografi locali e laboratori esterni per garantire la qualità delle immagini.
Valle di Carbonara, lavorazione della pasta delle scamorze
Una “compagnia” lascia la città verso Manfredonia
Bambini al lavoro nei campi
Trasporto del vino in otri di pelle di capra
Bottega di cordaio accanto alla Chiesa di Santa Maria del Carmine
Muli bardati e “pacchiane” per la visita del ministro Costanzo Ciano
Ottavo del Corpus Domini. Bambini nelle “ferrízze” per la benedizione
Bottega di statuari
La raccolta è una documentazione completa e sistematica di Monte Sant’Angelo e della vita nel Gargano:
Immagini di com'era la città. Viste della Piazza Gian Tomaso Giordani, il Castello, i rioni, le strade sotto la neve, oltre a panorami delle valli circostanti e dei boschi (Quarto, Umbra, Spigno).
Uno dei nuclei più cospicui è legato alla ricerca etnologica. Le foto documentano il culto micaelico, mostrando i pellegrini ("compagnie" e "carri") e i loro riti, le botteghe degli statuari ("sammecalére"),
Metodica documentazione dei lavori dei campi (aratura, trebbia) e delle diverse attività lavorative definite da Tancredi "industrie", come la vendemmia, la produzione di formaggi, la molitura delle olive, l'attività dei cordai,.
Una sezione significativa è dedicata alla scuola materna montessoriana fondata da Tancredi nel 1922 (o 1923), un progetto pedagogico avanzato per l'epoca. Le immagini mostrano i bambini in attività ludiche e didattiche, la refezione, i giochi e le recite,
Per storici e studiosi, la fototeca è un "tesoro nascosto", in quanto documenta lo stato dei monumenti prima delle massicce campagne di restauro del primo Novecento. Le immagini mostrano dettagli architettonici, frammenti scultorei e l'integrazione degli edifici nel contesto urbano e naturale,
Cronache di eventi pubblici come premiazioni, raduni di reduci, visite di personalità (Principe Umberto di Savoia, ministri) e inaugurazioni. Include anche numerose foto di gruppo che ritraggono anziani, famiglie, amici in vari contesti della vita quotidiana.






Il Podcast descrive la figura di Giovanni Tancredi, intellettuale, pedagogo ed etnografo di Monte Sant’Angelo, focalizzandosi in particolare sulla sua eccezionale fototeca storica. Le fonti lo descrivono come un osservatore moderno e attento, che ha documentato sistematicamente la vita, le tradizioni popolari e i monumenti del Gargano tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento.
La Fototeca Tancredi è un documento straordinario, essenziale per conoscere le radici dell’identità culturale del Gargano e per rileggere la vita di un’intera comunità. Il suo valore va oltre la mera documentazione locale, contribuendo a una comprensione più articolata della cultura fotografica italiana e sfidando alcune visioni preesistenti.
Nel corso degli anni, il valore della fototeca è stato riconosciuto attraverso mostre, pubblicazioni e l’interesse di studiosi e istituzioni. La pubblicazione del Catalogo completo della raccolta ha garantito un uso corretto e regolamentato di questo prezioso patrimonio.
Esplora la Fototeca Tancredi e scopri un’eredità culturale che continua a emozionare e a fornire spunti di studio estetico, antropologico, sociologico e storico.