Produzione del vino

La produzione del vino nel Gargano, documentata nel Museo Tancredi, rappresenta un elemento fondamentale della cultura agricola locale, con radici storiche profonde e una forte identità territoriale.
 

La valle di Carbonara, situata nel territorio di Monte Sant’Angelo, è rinomata per la qualità e la forza del suo vino. Questa zona boschiva, anticamente nota per la produzione di carbonaie, ha storicamente ospitato numerose vigne che hanno garantito sia una produzione quantitativamente significativa sia un prodotto di pregio.

Le pratiche di coltivazione e produzione erano artigianali e familiari. La vendemmia si svolgeva generalmente in ottobre, subito dopo la festa di S. Michele, accompagnata da riti collettivi e momenti festosi che coinvolgevano l’intera comunità. L’uva veniva raccolta e portata al pigiatoio, dove veniva pigiata a piedi nudi, seguendo un metodo antico e simbolico. Successivamente, la spremitura avveniva con torchi in legno, strumenti rudimentali ma efficaci, poi sostituiti nel tempo da versioni in ferro per migliorare la produzione.

Nel Museo sono esposti numerosi oggetti tradizionali legati alla vinificazione: torchi, tini, recipienti per la fermentazione e la conservazione, testimonianze della maestria artigianale e della cultura materiale del Gargano.

La produzione del vino, oltre ad avere un rilievo economico, era strettamente intrecciata con la vita sociale e spirituale della comunità, come si riflette nelle feste e nei canti durante la vendemmia. Il Museo Tancredi custodisce e valorizza questa memoria, offrendo uno sguardo dettagliato sulle pratiche produttive e sul loro significato culturale.