Nell’architettura tradizionale di Monte Sant’Angelo, le costruzioni si basavano su materiali facilmente reperibili in loco e su tecniche costruttive consolidate. Tra questi materiali, la calce giocava un ruolo fondamentale.
La produzione della calce avveniva in fornaci vicine al centro abitato, impiegando un metodo rudimentale. Il processo consisteva nella calcinazione del calcare del posto.
Il prodotto finito, che veniva acquistato a buon mercato, era l’elemento legante essenziale per la maggior parte delle costruzioni:
L’utilizzo di questa tecnica e di risorse locali come il pietrame e la calce, rifletteva la storia del popolo montanaro, caratterizzata da “miseria e lavoro durissimo”.