La fornace da calce

Nell’architettura tradizionale di Monte Sant’Angelo, le costruzioni si basavano su materiali facilmente reperibili in loco e su tecniche costruttive consolidate. Tra questi materiali, la calce giocava un ruolo fondamentale.

La produzione della calce avveniva in fornaci vicine al centro abitato, impiegando un metodo rudimentale. Il processo consisteva nella calcinazione del calcare del posto.

Il prodotto finito, che veniva acquistato a buon mercato, era l’elemento legante essenziale per la maggior parte delle costruzioni:

  1. Malta per i Muri: La calce veniva mescolata con terriccio per ottenere la malta utilizzata nella realizzazione dei muri perimetrali delle abitazioni.
  2. Intonaci e Finiture: Era anche l’ingrediente principale per gli intonaci (sia esterni che interni). Per la finitura, l’intonaco riceveva infine più mani di latte di calce.

L’utilizzo di questa tecnica e di risorse locali come il pietrame e la calce, rifletteva la storia del popolo montanaro, caratterizzata da “miseria e lavoro durissimo”.