Il pagliaio (o pagghiàre, come chiamato nel dialetto garganico) rappresenta una delle testimonianze più antiche e significative dell’architettura spontanea e della cultura materiale del Gargano. Queste strutture sono intimamente connesse con l’economia agricola e pastorale che ha caratterizzato la regione per secoli.
I pagliai sono costruzioni primitive a cupola. Sebbene in origine potessero essere stati realizzati in legno, data la conformazione geologica del territorio, furono successivamente costruiti in pietra a secco.
Queste strutture sorsero prevalentemente nelle zone collinari e montane e riflettono l’economia tipica dell’agricoltore garganico, che spesso svolgeva contemporaneamente le attività di pastore e agricoltore. I pagliai servivano inizialmente come ricovero per gli animali e, in seguito, divennero anche abitazioni temporanee per i contadini che vi risiedevano durante i periodi stagionali di raccolta e semina. Essi sono l’espressione di un’esistenza basata sul duro lavoro e sui sacrifici quotidiani.
L’importanza di queste e altre forme della cultura popolare del Gargano fu riconosciuta e documentata da Giovanni Tancredi.
L’interesse di Tancredi per la cultura materiale, evidenziato anche dal suo impegno nell’educazione e nella pedagogia, lo portò a raccogliere oggetti per la formazione di un Museo Etnografico. L’obiettivo di Tancredi era preservare la cultura di un popolo, credendo che gli oggetti quotidiani fossero una testimonianza tangibile del duro lavoro della gente e servissero per l’elevazione morale e materiale della persona umana.
Oggi, all’interno del Museo Tancredi, il Pagliaio è rappresentato in una ricostruzione. Esso fa parte della sezione dedicata alla rappresentazione del territorio e si trova al piano terra nel Girdino Pestalozzi, insieme alla carbonaia e alla fornace da calce.
Attraverso la sua opera di demologo e raccoglitore, Giovanni Tancredi assicurò che la memoria storica e culturale del popolo garganico, inclusa l’architettura umile e funzionale come il pagliaio, venisse tramandata alle generazioni future. I pagliai restano un simbolo della civiltà contadina che, nonostante la fatica, viveva in un alto senso comunitario, riconoscendo nella propria identità culturale l’elemento base della convivenza sociale.