Sala Carlini
La sezione dedicata alle superstizioni, si concentra sulle tradizioni popolari legate a credenze, spiriti e pratiche popolari del Gargano. Vi si parla, ad esempio, di figure come “Lu scazzamuridd“, uno spirito che regala cocci invece di denaro e che teme soltanto i morti, in particolare nella notte del 2 novembre, quando le anime dei defunti si aggirano vestite di bianco; in quella notte lo spirito può esaudire le richieste.
La sezione tratta anche di altri esseri del folklore locale quali folletti, streghe e “serpari” (coloro che convivono con i serpenti), nonché di tesori immaginari. Inoltre, si dedica spazio alla medicina popolare, con rimedi a base di erbe per curare ferite, morsi di serpente, dolori vari e altre affezioni comuni nel contesto rurale.
Infine, viene affrontato il fenomeno del tarantolismo, studiato negli anni Cinquanta dallo studioso Francesco de Martino: la danza scatenata come terapia alla morsicatura del ragno tarantola, accompagnata da musica e praticata come necessità fisica per la guarigione.
La sezione include anche proverbi, modi di dire e indovinelli che riflettono la saggezza popolare e mettono alla prova l’intelligenza di chi li ascolta o prova a interpretarli.